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In un'era di isterismo collettivo come la nostra i capri espiatori abbondano per scaricare il generale malcontento. Nel mondo in generale ma particolarmente in Italia, gli automobilisti sono tra i più vecchi bersagli delle brigate SS - Salute e Sicurezza. Sempre più demonizzata, tassata, multata, ristretta e punita l'automobile, che ci ha separato dal cavallo e dal medio evo, è il nemico da battere - e si grida vittoria ogni volta che il traffico è vietato o si crea una nuova ZTL. Come per gli stili di vita ed in piena coerenza con la rampante ipocrisia politica, si fa la "guerra all'automobile" - dimenticando essa è guidata da persone; quindi in realtà si fa la guerra agli automobilisti. Nel frattempo automobilisti e auto sono diventati i limoni economici da spremere.
Fari: le norme della confusione e il rattoppo che non ripara - 6 Giugno 2006 - Bisogna scimmiottare gli americani in tutto e per tutto, tra le numerose pazzie americane, abbiamo copiato anche quella sull'obbligatorietà dei fari accesi di giorno. Ma invece del sospirato passo "avanti" verso l'americanizzazione abbiamo fatto il solito passo all'italiana scimmiottando male. Le norme sui fari sono una confusione totale. Attenti alle multe: due leggi in contrasto stabiliscono che in città prendi la multa sia che hai i fari accesi, sia che li hai spenti!
Derubati per legge - 28 Maggio 2006 - Questi sono i tempi del "fine giustifica i mezzi" - l'eterno motto dell'immorale. Allora, molto tempo fa qualcuno stabilì che per il nostro bene dobbiamo indossare il casco in moto. Ottima idea mettere il casco, salva teste e vite. Pessima idea renderlo obbligatorio. "Ah, ma se LUI si rompe la testa IO pago perché contribuisco alla mutua", dice il pirla di turno dimenticando che alcuni anni fa fu lui che si fece mettere a posto le ossa con la mutua dopo essersi piantato contro un albero sciando come un idiota. "Ah, ma senza l'obbligo il costo delle assicurazioni andrebbe alle stelle", ribatte l'altro, dimenticandosi che basterebbe una semplice clausola contrattuale che esenta la copertura se non ci si mette il casco o la cintura. Finalmente arriva quello che perlomeno è sincero e dice: "E' così e basta: noi siamo miti nelle nostre stesse menti e quindi la nostra saggezza è superiore. Essa stabilisce unilateralmente ciò che è bene per te e se non lo fai ti puniamo duramente. Non ce ne frega un accidente che sia la tua testa, il tuo denaro, la tua vita, le tue emozioni e la tua libertà. Noi disponiamo di tutto ciò perché abbiamo la polizia che ha pistole e uso legale della violenza. Grazie ad esse, non solo ti costringiamo a fare ciò che vogliamo noi, ma anche ti derubiamo della tua proprietà per farti ancora più paura. E tu prova a farci qualcosa, se ci riesci... vai pure dal giudice a perdere tempo, coglione, tanto abbiamo coperto tutte le basi. Aspetta, oggi ti rubiamo il motorino e domani, se non obbedirai alle nostre bizze del momento, ti ruberemo anche la casa oltre che metterti in galera!". Ecco, questa è la verità: quando lo Stato decide di rubare si crea la scusa, si fa le leggi e poi obbliga le rispettabili forze dell'Ordine a trasformarsi in ladri e in Gestapo.
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